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Fabrizio Caleffi
IL SEGRETO DI MAX LINDER
la star del cinema muto e le due vestaglie scarlatte
Oggi, finalmente, si può svelare il segreto di Max, l’Uomo con il Cilindro di Seta, dal titolo del libro di Maud uscito nel 1983. Un segreto custodito a Venezia, dove l’Autore l’ha scoperto in anni di ricerche e indagini tra Parigi e gli States.
Era la primavera di qualche anno fa quando a Milano, ad una festa della moda in corso Monforte, tra artisti, belle ragazze e stilisti, l'autore di questo libro ha sentito raccontare in toni appassionati da un eccentrico fotografo la strana storia di Max Linder e della sua enigmatica fine. È cominciata allora la sua indagine, fino a scoprire segreti e pellicole perdute. Questo, dalla Gironda a Parigi, da Hollywood a Vienna, fino alla fine, in una drammatica notte delle streghe parigina, è il viaggio nel mondo di un campione del cinema muto che farà riparlare molto di sé: Max Linder sta per tornare prepotentemente di moda. Ci stupirà con la sua personalità, ci commuoverà con i suoi amori. Lo accompagneremo al suo posto nel Pantheon, accanto a Charlot e ai Fratelli Marx, alla ricerca di un tempo perduto che è tempo di ritrovare. Come un romanzo rintracciato a Venezia, nelle bobine chiuse nella scatola della Storia. E della vera Gloria. Svelare un segreto significa aprire un cratere su un segreto ancora più profondo. Con Max Linder impariamo a considerare il cinema muto non il cinema del passato ma il cinema del futuro.
Max Linder, nato in Gironda il 16 dicembre 1883 con il nome di Gabriel-Maximillian Leauville da una famiglia di vignaioli (il suo ricordo d’infanzia più intenso: una vendemmia nel ’93), compì i suoi studi a Bordeaux, divenne attore di teatro e nel 1905 debuttò nel cinema con un film della Pathé, diventando ben presto famoso in Europa e in America. Creò il personaggio di Max, inventò la gag dello specchio, successivamente riproposta dai Fratelli Marx, e fu intossicato dai gas nel corso della Prima Guerra Mondiale. Dopo il conflitto divenne una star a Los Angeles, dove lavorò come attore, regista, sceneggiatore e produttore. Nel 1923 sposò la diciassettenne Ninette Peters, da cui ebbe una figlia, Maud. L’anno successivo diresse in Austria Il Re del Circo.
Dei suoi 500 film ne rimangono 82. E gli altri? Nel 1924, a Parigi, nella notte di Halloween, si tolse la vita insieme alla moglie per "ignoti motivi", dopo aver indossato e fatto indossare a Ninette una vestaglia scarlatta. Forse, un’altra giovanissima donna era entrata turbinosamente nella sua vita…
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